Vita da pensionati
Ebbene sì. Questo volevo fare e ho fatto con grande soddisfazione durante le mie vacanze in Austria.
Quando a luglio mi sono accorta che il mio stress aveva raggiunto il livello di guardia e che anche il mio compagno cominciava a dare segni di stanchezza (segni da lui negati con veemenza, naturalmente), ho pensato che ci avrebbe fatto bene una vacanza di tutto riposo. Stanco o no, lui ha approvato in pieno.
Così ho scelto una gasthof in un luogo alto e sperduto, in mezzo a pascoli e bovini, dove respirare aria buona, fare passeggiate e muovere l’auto il meno possibile.

Il tempo non ci è stato troppo amico (6 giorni di sole su 14), ma è stato ugualmente…magnifico. Rilassante. Struggente, se penso alla bellezza del luogo anche sotto la pioggia o avvolto da umide nebbie.
Certo abbiamo anche visitato Innsbruck, Salisburgo e villaggi vicini. Ma soprattutto abbiamo vissuto bene ogni minuto delle nostre giornate.
Siamo stati tanto insieme. Di solito passiamo il giorno lontani e ci ritroviamo la sera per la cena. Finisce che si guarda un film e poi si crolla addormentati.
Ci siamo alzati presto. Ci siamo pigramente attardati attorno a laute colazioni.
La sera eravamo a cena prima delle sette. Poi una passeggiatina e quindi un torneo di scala quaranta (conclusosi in parità l’ultimo giorno). Poi un libro, magari.
C’erano sere che si spegneva la luce alle nove e mezza, dieci, con le gambe doloranti per la passeggiata (io), rintanati sotto il piumone.
L’ultima sera abbiamo fatto un lento giro in macchina per la nostra piccola valle. Ci siamo riempiti gli occhi di tutta quella bellezza. Il pensiero di staccarmene e tornare in un appartamento senza verde, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.
“Cosa fai, piangi?” mi ha chiesto, ma lo ha fatto con tenerezza., sorridendo. Come uno che ce l’ha anche lui un filo di magone anche se non lo fa vedere.
Vabbé. Siamo tornati a casa, alla fine.
E adesso guardate cosa ho combinato. Volevo scrivere una cronaca scanzonata di questi giorni e invece ho tirato fuori questo romanticume. Abbiate pazienza, va’.














