martedì, 27 marzo 2007

Survival

Ci sono arrivata per caso, da un breve articolo su "Lifegate magazine" (www.lifegate.it) riguardante i Boscimani e il sacrosanto riconoscimento da parte dell'Alta Corte del Botswana dell'illegalità e anticostituzionalità dello sfratto dei Boscimani dalle loro terre ancestrali (ricche di giacimenti di diamanti!). L'articolo spiega che, dopo decenni di persecuzioni e torture,  questo popolo  ora può lasciare i "campi di morte" in cui era stato deportato e tornare a casa e fornisce l'indirizzo di un sito web:

www.survival.it

Se, come me, vorrete farci un salto scoprirete, se già non ne siete a conoscenza, l'esistenza di un'organizzazione che si occupa di sostenere e promuovere i diritti dei popoli tribali nel mondo. Il sito è ricchissimo di notizie e informazioni. Per esempio, sempre a proposito dei Boscimani si può leggere:

 BOTSWANA: Interdizione all'acqua - la protesta dei Boscimani  19 Mar 2007

Mentre il mondo si accinge a celebrare la Giornata mondiale dell'Acqua fissata dalla Nazioni Unite per il 22 marzo, il governo del Botswana proibisce ai Boscimani del Kalahari l'uso della loro acqua. Un leader boscimane è in viaggio verso Londra, per protestare contro il divieto.

La procura generale del Botswana ha scritto agli avvocati dei Boscimani respingendo la loro richiesta di poter installare una pompa dove esiste già un pozzo, all'interno della riserva del Kalahari centrale (CKGR), loro terra natale. Il motivo del rifiuto addotto è che il pozzo sarebbe di proprietà del governo.

Nel dicembre scorso, la Corte Suprema del Botswana ha decretato che i Boscimani hanno il diritto di vivere nella loro terra e che il loro trasferimento forzato dalla CKGR, effettuato nel 1997 e nel 2002, è stato illegale. Oggi, i Boscimani vogliono organizzarsi per garantirsi, a proprie spese, l'accessibilità all'acqua.

Jumanda Gakelebone dell'organizzazione boscimane First People of Kalahari ha dichiarato oggi: "Il tribunale ha detto che possiamo tornare nella nostra terra ma dobbiamo costatare che il governo fa tutto quello che è in suo potere per fermarci. Per quale altro motivo se no dovrebbe impedirci di usare un pozzo che non usa nessun altro? Senz'acqua non possiamo vivere nel Kalahari".

Il segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan fa riferimento al diritto all'acqua come a un "bisogno umano fondamentale e quindi un diritto umano primario".


Circa obbiettivi e attività di "Survival", copio dal sito alcune informazioni:

Survival è l'unica organizzazione mondiale a sostenere i popoli tribali di ogni continente attraverso campagne di mobilitazione dell'opinione pubblica. È stata fondata nel 1969, in seguito alla pubblicazione di un articolo di Norman Lewis sul Sunday Times inglese in cui venivano denunciati i massacri, il furto di terre e il genocidio in corso nell'Amazzonia brasiliana. Come molte altre moderne atrocità, l'oppressione razzista degli Indiani del Brasile avveniva nel nome "del progresso economico".

Oggi Survival ha sostenitori in 82 paesi. Opera per i diritti dei popoli tribali in tre direzioni complementari: sensibilizzazione e mobilitazione dell'opinione pubblica, educazione alla diversità e finanziamento di piccoli progetti locali. Inoltre, offre agli indigeni un palcoscenico da cui essi possano rivolgersi direttamente al resto del mondo. Lavoriamo a stretto contatto con le organizzazioni indigene locali, con particolare attenzione verso i popoli tribali che rischiano maggiormente e che, di solito, sono quelli venuti a contatto più di recente con il mondo esterno.


Siamo convinti che l'opinione pubblica possieda la forza per cambiare realmente le loro sorti. Grazie alla sua presa di posizione, per i governi e le aziende sarà sempre più difficile perseguitare le popolazioni tribali, e un giorno diventerà impossibile.
Survival promuove campagne a favore dei popoli tribali, in ogni parte del mondo. In questo campo, siamo stati i primi ad aver usato la protesta scritta in modo massiccio e ad aver orchestrato campagne dalla Siberia al Sarawak, dal Canada al Kenia.

Nel 2000, per esempio, dopo aver ricevuto 150-200 lettere al giorno dai sostenitori di Survival di tutto il mondo, il governo Indiano ha abbandonato il suo progetto di deportazione della tribù isolata degli Jarawa. Appena prima, poche settimane dopo la pubblicazione del bollettino di azione urgente di Survival, il governatore della Siberia occidentale aveva imposto un divieto quinquennale alle perforazioni petrolifere nel territorio degli Yugan Khanty. Ma i successi non sono solo questi; nel corso del tempo, ne abbiamo conseguiti tanti altri.

Le nostre campagne sono dirette non soltanto ai governi, ma anche alle aziende, alle banche, ai missionari estremisti, ai guerriglieri, ai conservazionisti di strette vedute o a chiunque altro violi i diritti dei popoli tribali. Survival è stata la prima organizzazione a richiamare l'attenzione sugli effetti distruttivi dei progetti della Banca Mondiale, ora largamente riconosciuti come un'importante causa di sofferenza in molti paesi poveri.

Oltre all'invio di bollettini che invitano le persone a scrivere lettere e generano migliaia di proteste (Azione), usiamo molte altre tattiche: organizziamo sit-in, presidiamo ambasciate, esercitiamo pressioni su chi si trova in posizioni di potere, presentiamo i casi alle Nazioni Unite, forniamo consulenze per la stesura di nuove leggi internazionali, informiamo i popoli tribali dei loro diritti e facciamo azioni pacifiche ma clamorose per conquistare le prime pagine dei giornali. In ogni caso, il nostro lavoro si svolge sempre in diretto e personale contatto con centinaia di comunità tribali.

Oltre a essere una delle prime organizzazioni nate a sostegno dei popoli tribali, oggi Survival è la più grande ad operare in questo campo. È registrata in Gran-Bretagna, in Francia, in Italia e in Spagna come ente morale e i suoi materiali sono pubblicati in molte lingue, in tutto il mondo.
Survival è l'unica organizzazione a ritenere le campagne di informazione e di pressione il sistema migliore per assicurare ai popoli tribali il successo durevole delle loro rivendicazioni.

Essa, per altro, non sostiene la teoria della conservazione dei popoli tribali a uno stato "originario", né lavora perché essi vivano "protetti" come animali in uno zoo o reperti archeologici in un museo. Survival ritiene che l'opinione pubblica e le istituzioni debbano riconoscere non solo il loro diritto alla vita e alla terra, ma anche quello all'autodeterminazione. L'obiettivo principale delle sue campagne, infatti, è quello di mettere i popoli tribali nelle condizioni di decidere autonomamente del loro futuro e dell'utilizzo delle loro risorse.
Survival, inoltre, è l'unica grande organizzazione per i popoli tribali a rifiutare fondi dai governi nazionali e a dipendere dai cittadini per il suo finanziamento. Ciò assicura la nostra libertà di azione e ci induce a ottimizzare al massimo le nostre scarse risorse.

Survival è l'unica organizzazione internazionale per i popoli tribali ad aver ricevuto il prestigioso "Right Livelihood Award", conosciuto come "Premio Nobel Alternativo". In Italia, abbiamo ricevuto la Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati e la Medaglia d'Oro del Centro Internazionale Pio Manzù; in Spagna siamo stati insigniti del "Premio Léon Felipe". Ma, fatto più importante di tutti, il nostro lavoro ha ricevuto il plauso di numerosissimi popoli tribali e delle loro organizzazioni nel mondo intero.

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categoria:segnalazioni
giovedì, 01 febbraio 2007

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Dopo tanto rimandare, è nato il blog dedicato ai testi creati dai miei ragazzi e ragazze. E' un blog "nudo e crudo" che vuole semplicemente contenere  i loro lavori migliori senza lunghe introduzioni. Solo le parole necessaria a spiegare, ove è necessario, da quali stimoli hanno preso vita.
Al momento c'è solo una poesia, ma si arricchirà.
Grazie infinite a chi sarà così gentile da visitarlo e magari lasciare un commento. I ragazzi ve ne saranno grati. Hanno bisogno di essere visti, se capite cosa intendo.
Il laboratorio di scrittura creativa sulla poesia è stata una sfida vera e propria, soprattutto considerato che l'istituto in cui insegno è quello che una volta si definiva "scuola professionale". Alcuni dei miei ragazzi vengono da famiglie culturalmente deprivate o sono stranieri,  sotto questa luce le loro poesie risultano ancora più sorprendenti. Almeno così penso io.
Vi sarò  grata se vorrete segnalare l'indirizzo anche ai vostri figli o conoscenti adolescenti. Hanno bisogno dello scambio di pareri ed esperienze con i loro pari. Ecco qui:

 http://poetipercaso.splinder.com

Grazie a chiunque troverà il tempo di farci un salto.

postato da: Ihadadream alle ore 07:51 | Permalink | commenti (10)
categoria:segnalazioni
lunedì, 15 gennaio 2007

Della serie: "se ne impara una tutti i giorni"...

...lo sapevate che esiste un'organizzazione che addestra ratti per l'individuazione delle mine di terra "lasciate indietro" dalle guerre?
L'organizzazione si chiama APOPO e i ratti sono della specie "ratto gigante africano". Ho scoperto tutto ciò nel corso di un programma dal titolo When animals talk in onda su Animal Planet, canale che frequento molto spesso, stante il mio amore per gli animali.
L'idea di utilizzare i ratti come sminatori è venuta ad un gruppo di ricercatori belgi e della Tanzania (Tanzaniani?!) insieme a degli addestratori. I ratti si sono rivelati le creature ideali per tale scopo per molti motivi:

- sono troppo leggeri per innescare l'esplosione delle mine (è falsa la voce che vengano usati come kamikaze);
- hanno un olfatto straordinario in grado di individuare l'odore  delle mine con rivestimento sia in metallo che in plastica;
- è facile addomesticarli, allevarli e addestrarli;
- costa poco mantenerli;
- sono piccoli e facili da trasportare (il documentario mostrava il loro trasferimento in Mozambico per una "missione");
- una volta appreso il compito, con il sistema delle ricompense, i ratti amano ripetere gli esercizi;ratto sminatore

Il ratto gigante della Tanzania arriva al massimo a pesare 1,5 kg ed è lungo tra i 30 e i 40 cm, esclusa la coda lunga 40 cm circa. Normalmente vive in tane sotterranee suddivise in varie stanze. Immagazzina il cibo in tasche simili a quelle dei criceti. E' intelligente e docile, qualità che insieme all'olfatto prodigioso lo rendono molto adatto al compito. Soprattutto se nato in cattività, il ratto gigante ama le coccole e le passeggiate, un po' come i cani.
I ratti "lavorano" o si esercitano per circa mezz'ora al giorno, cinque giorni la settimana. Nel resto del tempo hanno spazi liberi a disposizione in cui scorrazzare e non cercano nemmeno di scappare. Si affezionano ai loro addestratori, ma possono lavorare anche con altri se è il caso.ratto sminatore2

Di solito non mi piace molto l'idea stessa di "addestramento" di un animale, ma considerata la buona qualità di vita di questi ratti,  il fatto che non corrono pericoli (ne corrono assai di più i cani che sono più pesanti!) e la necessità di risolvere il problema terribile delle mine senza ulteriori perdite di vite umane, posso dire che la cosa mi è sembrata positiva e convincente nel complesso.
Per chi vuole saperne di più ecco i links:ratto sminatore3

www.apopo.org

www.herorat.org

Molto carino l'ultimo, graficamente parlando, con anche la possibilità di adottare un ratto.

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martedì, 12 dicembre 2006

A proposito di viaggi

Ma i veri viaggiatori sono soltanto coloro
che partono per partire,
col cuore lieve, simile a un pallone,
non si separano mai dal loro destino e,
senza sapere perché,
dicono sempre:
Andiamo!

C. Baudelaire

Ho trovato questa citazione sul sito www.markos.it (Lungo le strade del mondo. Viaggi raccontati dai viaggiatori). Ci sono arrivata passando per www.viaggioadagio.it , il sito di Lesorja, che ti tanto in tanto mi onora di un suo gentile commento, Da lì sono rimbalzata  a: www.seshepankhatum.net dove ho trovato "markos" e la citazione. Insomma un viaggio. Tutti questi luoghi sono vere e proprie miniere di informazioni per  viaggiatori o aspiranti tali (vedere anche solo la lista di links di "viaggioadagio") .

postato da: Ihadadream alle ore 12:59 | Permalink | commenti (14)
categoria:segnalazioni
lunedì, 23 ottobre 2006

Segnalazioni.

Ho scovato per puro caso il sito di una ragazza che crea bellissime lampade con materiali naturali e di recupero. Hai visto mai che ve ne serva una. Insegna anche come si fa. Lo trovate qui:

www.lucieombre.com

Infine se NON amate pupazzi e omuncoli tradizionali, visitate il sito:

www.esserini.it

Una volta lì fate il gioco delle carte e, se avete voglia, ditemi qual è il vostro esserino.

postato da: Ihadadream alle ore 13:28 | Permalink | commenti (21)
categoria:segnalazioni, amenitĂ