mercoledì, 15 novembre 2006

L'ora di fantascienza

E' il titolo di una raccolta di racconti a cura di Fruttero e Lucentini ed edita da Einaudi. Vi  propongo la lettura (o rilettura) di un pezzo che mi diverte sempre. Se volete potete pure aggiungere altre frasi.

Frasi utili per il turista

di Joanna Russ

 

Locrina:

Pianeta VII del sistema CX 437$94• Ragionevol­mente simile alla Terra. (Vedi nastri audio-associativi e translitterazioni). Per psicologia, ecologia, religio­ne e usanze, Wu & Fabris, Praga 2355, vol. Il: Lo­crina - « I locrínesi - Notizie utili per il turista».

 

In albergo:

Questo è il mio associato. Non va considerato come mancia.

Chiamerò il direttore.

Questa non può essere la mia camera perché non posso respirare ammoniaca.

Starò benissimo a temperature comprese fra i 290 e i 303 gradi Kelvin.

Cameriere, questo pasto è ancora vivo.

 

Al ricevimento:

Siete voi? Siete completo? Quanta gente, di voi è presente? (Quante parti di lor signori sono presenti?) Sono lieto di fare la conoscenza del vostro gruppo vegetale.

La cordialità interstellare impone che a questo pun­to si facciano manifestazioni materiali, ma desidererei esserne dispensato.

Voi siete tossico?

Siete commestibile, voi? Io non sono commestibile. Noialtri umani non ci rigeneriamo. Quello è il mio orecchio.

Io sono tossico.

È cosí che vi accoppiate? Scusate, questo sarebbe erotico? Vi prego di spiegarvi oralmente. Cambiate colore, voi? Siete incinta?

Non potremmo essere soltanto amici?

Accompagnatemi immediatamente al Consolato Terrestre.

Sebbene molto lusingata dalla vostra gentile offer­ta, non posso seguirvi nella buca di accoppiamento, dato che sono vivipara.

 

All'ospedale:

No! Il mio orifizio per mangiare non è all'estremità del mio corpo.

Preferirei farlo da me.

Vi prego, non lasciate entrare (uscire) l'atmosfera, mi sentirei molto a disagio.

Non mangio piombo.

Il termometro messo cosí non vi fornirà nessuna indicazione utile.

 

Giri turistici:

Voi non siete la mia guida, la mia guida era bipede. Noi terrestri non lo facciamo.

Oh, che delizioso natatorium (trespolo d'accoppia­nento, spettacolo organizzato, fenomeno involonta­io)!

A che ora la principessa consumata dall'amore si getta nel vulcano fiammeggiante? Possiamo assistere?

Non è dímostrabile (è poco probabile, è ridicolo) che questo sia un gabinetto.

Non mangio cibo vivente.

Questo sarebbe erotico, secondo voi?

Per favore, indicatemi dove posso trovare il mamnifero senziente piú vicino.

Portatemi senza indugio al Consolato Terrestre.

 

A teatro o al cinema:

È divertente?

Scusate tanto, non volevo essere scortese.

Non intendevo sedermi su di voi. Non mi ero accorto che c'eravate già voi su questa poltrona.

Potreste deformarvi in modo da abbassarvi ancora un po'?

I miei occhi sono sensibili soltanto alla luminosità delle lunghezze d'onda 3000-7000 A.

Me lo sto immaginando?

È questo che dovrei immaginare?

Dovrei sentirmi turbato dall'acqua sul pavimento? Dov'è l'uscita? Aiuto!

Questa è veramente arte.

Le mie convinzioni religiose mi vietano di unirmi alla rappresentazione.

Non mi sento bene. Mi sento malissimo.

 

Complimenti:

Siete piú squamoso che mai.

Ma i vostri capelli sono finti!

Non scopritevi i piedi, altrimenti svengo.

Avete occhi perfettamente triangolari (poligonali, sferici).

Non avevo mai visto dei tentacoli come i vostri.

 

Frasi di utilità generale:

Portatemi al Consolato Terrestre.

Avvertirò il Consolato Terrestre.

Non è il modo di trattare un vertebrato.

Dove posso trovare altri umanoidi?

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lunedì, 16 ottobre 2006

Ritagli.

Mi è ricapitato tra le mani un libro letto tempo fa"Dakota. Una geografia spirituale" autrice Kathleen Norris, americana ,che racconta del suo trasferimento con il marito da New York ad una piccola città del Dakota, praticamente in mezzo al nulla.  Il libro è il resoconto del brusco passaggio "dal frastuono al silenzio, dalla frenesia alla lentezza, dallo spreco alle privazioni, dalla presenza ininterrotta della folla alle solitudini desertiche" (cito dalla quarta di copertina). Il trasferimento inizialmente temporaneo per occuparsi dell'eredità dei nonni, diventa in seguito permanente come scelta consapevole di una vita diversa .
Vi propongo un breve capitolo.

Una stella marina a Mott

"Uno dei padri diceva: "I profeti scrissero dei libri, poi vennero i nostri padri a metterli in pratica. Coloro che vennero dopo di loro li impararono a memoria. Quindi fu la volta della generazione attuale, che li ha trascritti e riposti senza consultarli."
                                                            Il mondo dei padri del deserto

La bambina mi ha degnato appena di un'occhiata. Per tutta la durata della lezione non ha fatto che disegnare e scrivere con foga febbrile, e quando suona la campana si precipita da me con più di venti fogli di carta. E' indiana, forse hidatsa, o sioux, e gli altri bambini la lasciano passare come se fosse invisibile.

La stella del mattino danza entro un circolo rosso, intonando un canto sulla sua amichetta Sheila; l'Arcangelo Gabriele sta ritto davanti a Maria, con le ali azzurre sfavillanti di stelle. Ha la bocca spalancata, da cui sgorgano le note, ciascuna di un colore diverso. Una donna con i capelli verdi tiene le mani sollevate verso il cielo, dicendo:

Queste sono le parole segrete,
ripetile con me.
Possano tutte le piante e i fiori crescere
e tutte le persone risorgere dalla morte.

Sollevo gli occhi dal foglio: uno scaffale impolverato, una stella marina dentro un barattolo di vetro ricoperto di polvere, accanto a polverosi vetrini da laboratorio. Vedo sfumature di azzurro: il globo ceruleo, il cielo sbiancato: E fuori dalla finestra, oltre la testa dei bambini, lo strato supeficiale del terreno, residuo di antichi oceani, che turbina come l'impronta di un pollice sul campo da gioco, mentre il vento sospinge le altalene vuote.
"Quanta poesia" dico sorridendo alla bambina. "Devi amare la scrittura" Lei sposta il peso da un piede all'altro, agitando le mani nell'aria. "A casa non ho la carta" dice "così me le tengo in testa. Ecco dove vivono, finché non le metto sulla carta".

Kathleen Norris - Dakota. Una geografia spirituale. - Ed. Tea Due

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martedì, 06 giugno 2006

Ritagli

Da "La mente del gatto" di Bruce Foglemerlin

Durante la guerra nel Vietnam, qualche intelligentone che quasi sicuramente possedeva dei coon hound , e che non aveva mai dato un ordine a un gatto in tutta la sua vita, decise che l'esercito avrebbe dovuto provare a utilizzare i gatti come guide notturne per i soldati.
Dopo tutto, deve essersi detto i cani hanno ottimi sensi e li utilizziamo per fiutare materiale militare. I gatti hanno un'ottima vista notturna perciò dovremmo utilizzare anche loro. Dimenticò, o forse non l'aveva mai saputo, che addestrare i gatti è facile - finché si sceglie qualcosa che si divertono a fare.
In questo programma i gatti vennero forniti di bardature e venne detto loro di condurre i soldati attraverso la giungla, di notte. Dopo un mese di manovre notturne venne trasmesso un rapporto, eccone alcui brani:

Una squadra a cui era stato ordinato di partire, è stata condotta dai gatti in direzioni totalmente diverse...In molte occasioni gli animali hanno guidato di corsa le truppe nella folta boscaglia, all'inseguimento di topi di campagna e uccelli... le truppe han dovuto costringere i gatti a seguire la direzione della pattuglia; spesso l'esercitazione portava gli animali ad appostarsi e ad attaccare le cinghie pendenti dallo zaino del soldato che marciava direttamente davanti all'animale...
Se il tempo era inclemente, o se anche solo minacciava di potersi mettere al brutto, i gatti non si trovavano mai da nessuna parte.

Il programma venne sospeso.

postato da: Ihadadream alle ore 07:27 | Permalink | commenti (29)
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