martedì, 03 luglio 2007

Confessione

Ebbene, sì. Lo confesso. Gioco al superenalotto. Un po' me ne vergogno, ma tant'è.
Considerato che:

1.  non sono in lista per alcuna eredità;
2.  il matrimonio con un milionario non è né probabile, né auspicato;
3.  elargizioni da parte di sconosciuti benefattori sono parimenti improbabili,

il mio sogno di avere in futuro una casetta in campagna con annesso oliveto e vigneto (ma anche senza entrambi, basta casetta e tanto terreno per i miei animali) dovrà pur nutrirsi di qualcosa!

E fa niente se un giorno un amico mi ha detto che sono più alte le probabilità che facendo a caso un numero di telefono degli Stati Uniti risponda Sharon Stone, piuttosto che beccare un 6 al superenalotto.
Fa niente.
Del resto non sono interessata a conferire con Sharon Stone.
Faccio una specie di abbonamento che dura 12 estrazioni, perché sennò mi dimentico di giocare.

La cosa insensata è un altra.
Dimentico sistematicamente di controllare i risultati.
Non ci posso fare niente. E' più forte di me.
Mi dico però, che in cittadina piccola come quella in cui vivo, se qualcuno vincesse una grossa somma ne verrebbero a conoscenza in brevissimo tempo anche i sassi. Dunque anch'io, che di solito sono sempre l'ultima a sapere le cose (pur non essendo un sasso).

postato da: Ihadadream alle ore 09:30 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 20 marzo 2007

Delle infinite cose che non so

Sono a casa con l'influenza. L'unica circostanza favorevole è che l'ha presa anche il mio compagno, quindi sono giorni da due cuori e una capanna (anche senza la baita di qualche post fa).

Comunque di notte si suda e si fanno strani sogni. Ieri per esempio, una voce stentorea mi ha ripetuto tre volte queste parole: "la successione di Fibonacci".
Ora, io di questa benedetta successione ho sentito parlare sì e no due volte. La prima nel "Codice Da Vinci", la seconda in un documentario dell'altro ieri dedicato in particolare alla "sezione aurea".
Non sapendo nulla di entrambe le cose, che però hanno nomi affascinanti, ho chiesto aiuto a Wikipedia che tra le altre cose dice:

La sequenza prende il nome dal matematico pisano del XIII secolo Leonardo Fibonacci e i termini di questa successione sono chiamati numeri di Fibonacci. L'intento di Fibonacci era quello di trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli. Assumendo che : la prima coppia diventi fertile al compimento del primo mese e dia alla luce una nuova coppia al compimento del secondo mese; le nuove coppie nate si comportino in modo analogo; le coppie fertili,dal secondo mese di vita, diano alla luce una coppia di figli al mese; avremo che se partiamo con una singola coppia dopo un mese una coppia di conigli sarà fertile, e dopo due mesi due coppie di cui una sola fertile, nel mese seguente avremo 2+1=3 coppie perché solo la coppia fertile ha partorito, di queste tre ora saranno due le coppie fertili quindi nel mese seguente ci saranno 3+2=5 coppie, in questo modo il numero di coppie di conigli di ogni mese descrive la successione dei numeri di Fibonacci.

I primi 41 numeri di Fibonacci sono:
0, 1,
1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 (=F10),
89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765 (=F20),
10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393, 196418, 317811, 514229, 832040 (=F30),
1346269, 2178309, 3524578, 5702887, 9227465, 14930352, 24157817, 39088169, 63245986, 102334155 (=F40)

Invece sulla sezione aurea:

La sezione aurea emerge in natura come risultato della dinamica di alcuni sistemi. È stato ritrovato, tra l'altro, nella struttura delle conchiglie, nella dimensione delle foglie, nella distribuzione dei rami negli alberi, nella disposizione dei semi di girasole, e nel corpo umano.
Per esempio, è possibile ottenere un girasole disegnando i punti della funzione
Nell'antichità, gli
egizi e i greci conoscevano già questo numero. Lo avevano scoperto in natura, e lo utilizzarono nell'arte, in architettura e nella filosofia. I greci pensavano che il rapporto aureo rappresentasse la proporzione "ideale" tra parti del corpo come il viso e il torso, o tra gli arti e il corpo intero. La sezione aurea fu perciò usata come guida per riprodurre accuratamente il corpo umano nella pittura e nella scultura.
Vista la sua diffusione in natura, veniva considerato esteticamente piacevole e di buon auspicio, perciò veniva usato anche per le creazioni umane. Diversi dipinti sono stati composti secondo la sezione aurea; edifici, giardini e monumenti sono stati progettati con rettangoli aurei (per esempio alcune teorie, non da tutti condivise, ne attibuiscono l'applicazione a il
Partenone di Atene e alla Grande Piramide a Giza).
Anche il
pentagramma caro ai pitagorici contiene la sezione aurea.
La sezione aurea continua ad essere utilizzata, architetti come
Le Corbusier o in Italia Giuseppe Terragni l'hanno usata nella progettazione di alcuni edifici razionalisti. Altre applicazioni si trovano nel design, e studi recenti mostrano che continua ancora a giocare un ruolo importante nella nostra percezione della bellezza.
La sezione aurea ha avuto anche applicazioni nella musica. In particolare, la struttura di diverse composizioni di Claude Debussy e Béla Bartók riflettono le proporzioni definite dalla sezione aurea e dai numeri di Fibonacci. Il pianista Roy Howat ha mostrato che brani di Debussy come Reflets dans l'eau, L'isle joyeuse e il poema sinfonico La mer sono costruiti attorno a diversi pattern geometrici basati sulle proporzioni auree.

Ho tralasciato la parte strettamente matematica perchè non ci capivo un accidente, mentre i concetti espressi qui sopra mi sembrano interessanti anche per chi, come me, è totalmente digiuno di queste materie.

Avendo scartato la possibilità di giocare al lotto i numeri del sogno (cosa faccio, me li gioco tutti quelli di Fibonacci?), mi limito a considerare come spesso dietro molte scoperte si celino progetti più modesti "L'intento di Fibonacci era quello di trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli."  Forse leggi fondamentali per l'universo potrebbero essere svelate, che so, mentre sperimentiamo una  pozione casalinga per scrostare la cappa del fornello. Chi può saperlo?
E a parte questo, la :) sapevate tutti questa storia di Fibonacci e della sezione aurea? E ancora, della serie "non abbiamo altro da fare", cosa significherà mai il sogno, di cui ricordo solo questa voce? è un annuncio? un avvertimento? un'esortazione a documentarmi? o solo delirio della febbre?

postato da: Ihadadream alle ore 10:45 | Permalink | commenti (19)
categoria:amenità
lunedì, 27 novembre 2006

Minisfogo simil poetico.

Non so voi,
ma io sono
stufa marcia
di sentir
rispondere
soprattutto
in tv:

(aria compiaciuta/frivola/compunta/saccente)
assolutamente sì
assolutamente no

Ci saranno
pure
delle alternative,
santi numi.

postato da: Ihadadream alle ore 13:01 | Permalink | commenti (27)
categoria:parole, amenità
lunedì, 23 ottobre 2006

Segnalazioni.

Ho scovato per puro caso il sito di una ragazza che crea bellissime lampade con materiali naturali e di recupero. Hai visto mai che ve ne serva una. Insegna anche come si fa. Lo trovate qui:

www.lucieombre.com

Infine se NON amate pupazzi e omuncoli tradizionali, visitate il sito:

www.esserini.it

Una volta lì fate il gioco delle carte e, se avete voglia, ditemi qual è il vostro esserino.

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categoria:segnalazioni, amenità
venerdì, 14 luglio 2006

Futili curiositàalassio e dintorni

Qualche giorno fa ho trovato nella cassetta della posta un volantino che pubblicizzava una gita ad Alassio. Qualcuno chiama questo tipo di escursioni le gite delle pentole per far capire subito di che cosa si tratta.
Conosco un'attempata coppia di coniugi che spesso aderisce a questo tipo di iniziative. Sono due persone molto semplici e buone. Lui preferisce parlare solo dialetto e lei traduce quando serve. ( Fulminanti i suoi lapidari ed azzeccati commenti quale ad esempio quello rilasciato a definizione del cognato del mio compagno: “L’è mia tant nurmal” - non è mica tanto normale”)
Quei due sono andati in un sacco di posti in questo modo. Viaggiano in pullman, non devono preoccuparsi di nulla, li portano  a mangiare e poi a visitare qualche spaccio dove fare acquisti. Nel caso della gita in Liguria, un frantoio.
Il pegno da pagare consiste in un paio d’ore in qualche sala d’albergo ad assistere alla dimostrazione, in pratica, l’illustrazione dei prodotti più diversi. Quello è il momento in cui chi vuole può acquistare qualcosa che, in linea di massima, gli serve come un buco in testa.
Ho chiesto ai miei amici se si è costretti a comprare e loro mi hanno assicurato di no, però, sai com'è - ha spiegato lei - quando sei lì qualcosa compri sempre. E' ha fatto una faccia che voleva dire sembra brutto non farlo. Poi mi ha mostrato con orgoglio il loro ultimo acquisto: un apparecchio stile rococò che fa da stufa, condizionatore d'aria, e cura per i reumatismi agli infrarossi.
Queste gite costano molto poco. Il volantino che ho davanti parla di 16 euro e 90, di cui 8 sono per il ristorante e il resto per l’organizzazione. Personalmente riesco a pensare a poche cose più deprimenti di questa, ma mi rendo conto che per molte persone, di solito anziane e semplici, questi viaggetti sono un’occasione di svago e socializzazione molto apprezzata.
A rendere più appetibile l’escursione, l’organizzazione offre ai partecipanti dei doni non disprezzabili, da cui si può anche trarre qualche acuta osservazione sui tempi che cambiano. Il mio volantino assicura che LUI riceverà in omaggio:

servizio composto da bottiglia + 6 bicchieri in vetro pregiato finemente decorato (produzione italiana) + 500gr. di gnocchi di patate + 250 gr. di ravioli freschi sottovuoto + 250 gr. di caffè

Mentre per LEI ci sarà:

tavolino carrello in legno con cassetto + 3 cestelli estraibili – multiuso. Altezza76 cm –largh. 36 cm. – profond. 36 cm.
imballato in comoda confezione

Non è stupefacente? Solo vent’anni fa i leziosi bicchieri e le vettovaglie sarebbero spettati a lei, mentre il rude tavolino con carrello sarebbe stato proposto a lui quale ricettacolo di attrezzi per domestiche riparazioni.

Detto questo,  non essendo minimamente interessata né al gossip dei rotocalchi, né ai test demenziali proposti dagli stessi,  trastullo il mio cervello accaldato con alcuni futili interrogativi.

- qualcuno di voi ha mai partecipato ad una di queste gite, magari nel corso di uno studio antropologico?
- sono effettivamente redditizie per chi le organizza?
- quale dei due doni sopra illustrati preferireste ricevere?
- quali doni, diversi da questi, renderebbero questo tipo di gita appetibile per voi?

Grazie a chiunque voglia collaborare ad accendere una luce di comprensione. 

postato da: Ihadadream alle ore 11:15 | Permalink | commenti (33)
categoria:amenitÃ