Vado in vacanza, se Dio vuole!
Ci vediamo a settembre, gente.
Grazie di tutto.
Vado in vacanza, se Dio vuole!
Ci vediamo a settembre, gente.
Grazie di tutto.
Pesche saturnine

Adoro queste pesche!
Subito dopo le cosiddette "pesche della vigna" (praticamente introvabili, ormai), queste che vedete sono le mie preferite.
Clafoutis
Ho trovato questa ricetta sul sito www.coquinaria.it.
Ha diversi pregi:
1. è di rapidissima esecuzione;
2. è facilissima;
3. è buonissima (che spreco di superlativi assoluti);
4. si può fare con diversi tipi di frutta;
5. (valido solo per me) l'autrice porta il nome della mia mamma.
CLAFOUTIS ALLE FRAGOLE di Adriana
Ingredienti:
* 500 g. fragole
* 200 g. zucchero
* 2 uova
* 50 g. farina
* 250 ml panna
* 1 bustina di vanillina
* una noce di burro
* 3 cucchiai di zucchero a velo
Preparazione:
Tagliate a fettine le fragole, lavorate lo zucchero con le uova fino ad ottenere una crema schiumosa.
Incorporatevi mescolando energicamente la farina e la vanillina e poi diluite con la panna. Disponete in una teglia imburrata ed infarinata le fragole. Versatevi sopra il composto preparato e cuocete in forno preriscaladato a 180 ° per 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare e servire spolverizzato di zucchero a velo.
Il potere dell’ironia
Vi dirò cosa ne penso.
Mi piace l’ironia lieve, che diverte e fa riflettere senza far male.
Oppure quella incisiva e arguta che mette a nudo le fragilità del mondo (conosco bloggers che la usano in modo mirabile che non manco di frequentare).
Detesto l’ironia che, senza un motivo decente, se non far sentire intelligente ed astuto chi la fa, ferisce gratuitamente.
Sono, lo ammetto, molto sensibile al giudizio degli altri.
Troppo, credo, per tenere un blog pubblico. Figuriamoci due.
Vi dirò anche cosa faccio io quando visito i blog altrui.
Se leggo qualcosa che non incontra i miei gusti e non conosco l’autore non lascio commenti.
Se conosco l’autore, a volte anche.
Oppure cerco qualcosa nel post che mi piace e parlo di quello.
Se capisco che l’autore è interessato ad un giudizio critico, cerco di darlo in modo garbato senza dimenticare mai che non sono il De Sanctis.
Non mento mai nei commenti che lascio.
Non improvviso lodi sperticate né scrivo cose che non penso. Che motivo ci sarebbe?
Penso di poter dire che le persone che ho imparato a conoscere meglio e a stimare sul blog fanno lo stesso.
Mi sono messa in testa che le persone possano tranquilllamente fare a meno dei miei commenti e che sia una loro cortesia accogliermi nel loro mondo, permettermi di leggere il loro lavoro e poi invitarmi a commentare.
Una cortesia che apprezzo e di cui sono grata.
Ho questa idea bislacca che sia preferibile costruire contatti piacevoli con le persone, piuttosto che far sfoggio di umorismo corrosivo a spese altrui.
Mi sa che dovrei chiudere bottega (anzi botteghe).
Un altro blog
(ovvero: degli infiniti modi di farsi del male)
"Te dovresti scrivere una storia tipo Harry Potter. Garantito che fai i soldi." Me lo dice sempre un amico di poca cultura e grande simpatia. Di libri non sa un accidente, ma di come far soldi sì.
Tutte le volte cerco di spigargli che mettere insieme un successo di quella portata richiede un talento che, pur non essendo lo stesso che ha permesso a Proust di scrivere la Recherche, è comunque qualcosa che io non possiedo. Ahimé.
Lui non capisce e ogni volta che ci incontriamo mi ripropone lo stesso consiglio. A volte, per qualche frazione di secondo, penso addirittura che abbia ragione. Che dovrei almeno provarci. Qualcosa di più semplice delle avventure del Maghetto, magari. Alla fine lascio perdere.
L'ho scritto in un altro post tempo fa: "se avessi aperto il blog con velleità letterarie avrei già chiuso baracca e burattini. (Non basta essere in buoni rapporti con la sintassi per scrivere bene)"
Il mio talento, se ne ho, riguarda la recitazione, non la scrittura. Ciononostante, scrivere mi piace ed è un periodo questo in cui mi va più di inventare storie che di parlare di me e del mio mondo.
Di qui l'idea di creare un altro blog ove sfogare questo insano?/sano? istinto. Magari tra 15 giorni è già chiuso, ma fa niente.
Visitatelo e leggete solo se vi va. (mi dispiacerebbe perdere gli amici per quella che è una debolezza).
Siate, vi prego, onestamente indulgenti, nel caso (ho un'autostima zoppicante ultimamente). Naturalmente, siccome chi va con lo zoppo, ecc ecc, se vi fermerete a vostro rischio e pericolo, sarete invitati a dare il vostro contributo.
Per chi vuol farsi del male l'indirizzo è:
http://fuocodibivacco.splinder.com
Confessione
Ebbene, sì. Lo confesso. Gioco al superenalotto. Un po' me ne vergogno, ma tant'è.
Considerato che:
1. non sono in lista per alcuna eredità;
2. il matrimonio con un milionario non è né probabile, né auspicato;
3. elargizioni da parte di sconosciuti benefattori sono parimenti improbabili,
il mio sogno di avere in futuro una casetta in campagna con annesso oliveto e vigneto (ma anche senza entrambi, basta casetta e tanto terreno per i miei animali) dovrà pur nutrirsi di qualcosa!
E fa niente se un giorno un amico mi ha detto che sono più alte le probabilità che facendo a caso un numero di telefono degli Stati Uniti risponda Sharon Stone, piuttosto che beccare un 6 al superenalotto.
Fa niente.
Del resto non sono interessata a conferire con Sharon Stone.
Faccio una specie di abbonamento che dura 12 estrazioni, perché sennò mi dimentico di giocare.
La cosa insensata è un altra.
Dimentico sistematicamente di controllare i risultati.
Non ci posso fare niente. E' più forte di me.
Mi dico però, che in cittadina piccola come quella in cui vivo, se qualcuno vincesse una grossa somma ne verrebbero a conoscenza in brevissimo tempo anche i sassi. Dunque anch'io, che di solito sono sempre l'ultima a sapere le cose (pur non essendo un sasso).