mercoledì, 20 giugno 2007

Qualche considerazione su un amico e una poesia.

 

Ho un amico avvocato. Anzi due, veramente.  Il tipo di amici che fa piacere avere sotto mano in caso di bisogno. Brave persone, tutti e due:  R.Z. e R. S.

Oggi parlo di R. Z.

Mi sono rivolta a lui mesi fa per un problema legale, dopo anni che non ci si vedeva.

Come allora la sua porta si è spalancata per me con grande generosità.

Come allora la sua disponibilità è stata totale e incurante delle mie  non esaltanti condizioni economiche.

R.  Z. contraddice in pieno il luogo comune sulla rapacità degli avvocati. Non è solo competente e capace. Sa stabilire con l’altro un contatto che va oltre le parole. Mette a suo agio anche le persone più semplici, cui sa spiegare tutto con grande chiarezza.

Comprende le difficoltà degli altri perché lui stesso ha affrontato e vinto le sue.  E pure alla grande.

Ha conservato ideali ed entusiasmo conditi da uno straordinario senso dell’umorismo (se ci si mette, ti fa schiantare dal ridere, per dirla alla Benigni).

Vado matta per la sua risata, per quel suo credere, come me, nell’amicizia che sopravvive agli anni e ai silenzi.

Quella questione legale ci ha riavvicinati e ora di tanto in tanto ci scriviamo.

Ieri mi ha mandato due poesie di Garcia Lorca trovate per caso. Non le conoscevo e la scoperta mi ha deliziato.

Ve ne propongo una, bellissima.

 

Meditazione prima e ultima

Il Tempo
ha il colore della notte.
Di una notte tranquilla.
Sopra lune enormi,
l'Eternità
è ferma sulle dodici.
E il tempo si è addormentato
per sempre nella sua torre.
Siamo ingannati
da tutti gli orologi.
Il tempo ha già
orizzonti.

 

“Per tutte le stupende cose che sei, grazie R.”
postato da: Ihadadream alle ore 11:19 | Permalink | commenti (20)
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giovedì, 14 giugno 2007

Scoperte

E' di Norman MacCaig, uno dei più importanti poeti scozzesi contemporanei. Mi piace e ve la propongo.

Doni
di Norman MacCaig

Ti ho dato un vuoto,
ti ho dato la pienezza,
scartali con cura
- l'uno è fragile come l'altro -
e quando mi ringrazierai
fingerò di non cogliere il dubbio nelle tue parole
quando dirai che erano proprio ciò che desideravi.

Mettili sul tavolino accanto al letto.
Al mattino, al tuo risveglio,
attraverso la porta del sonno saranno passati
nella tua testa. Ovunque andrai
verranno con te e
ovunque sarai ti stupirai
sorridendo per la pienezza
che non puoi aumentare e per il vuoto
che non puoi riempire.
 

Letta questa ho fatto una ricerca su internet e ne ho trovate altre, tra cui questa.

Norman MacCaig

NON C’È SCELTA  

Penso a te

nei vari modi in cui la pioggia scende.

(sempre di più, con l’età,

odio le metafore – la loro rigidità

la loro inadeguatezza.)

A volte questi pensieri sono

pioggerellina, appena percettibile, niente

di più leggero:

a volte uno scroscio battente, una

solerte pulizia primaverile della mente:

a volte, un terribile temporale.

Sempre di più, con l’età,

odio le metafore,

amo la leggerezza,

temo i temporali.

 

(Traduzione di Andrea Sirotti)

 

L’originale in inglese:

 

NO CHOICE

 

I think about you

In as many ways as rain comes.

(I am growing, as I get older,

to hate metaphors – their exactness

and their inadequacy.)

Sometimes these thoughts are

a moistness, hardly falling, than which

nothing is more gentle:

sometimes, a rattling shower, a

bustling Spring-cleaning of the mind:

sometimes, a drowning downpour.

I am growing, as I get older,

to hate metaphors,

to love gentleness,

to fear downpours.

postato da: Ihadadream alle ore 11:38 | Permalink | commenti (16)
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