sabato, 31 marzo 2007

Incontri

Navigando su internet mi sono imbattuta in questo interessante decalogo di Isaac Bashevis Singer, che mi ha fatto sentire sotto parecchi aspetti (e meno male) molto bambina. 

Perche' scrivo per i bambini

 

1) I bambini leggono libri, non recensioni. Per loro il giudizio dei critici non vale una cicca.

2) Non leggono per cercare un'identità.

3) Non leggono per liberarsi dai sensi di colpa, né per soddisfare la propria sete di ribellione, né per sbarazzarsi dell'alienazione.

4) Non sanno che farsene della psicologia.

5) Detestano la sociologia.

6) Non cercano di capire Kafka e Finnegan's Wake.

7) Credono ancora in Dio, nella famiglia, negli angeli, nei diavoli, nelle streghe, nei folletti, nella logica, nella chiarezza, nella punteggiatura e in altri simili vecchiumi.

8) Amano le storie interessanti, non i commenti, non le guide alla lettura, non le note a piè di pagina.

9) Quando un libro li annoia, sbadigliano senza scrupoli, senza alcuna vergogna o timore dell'autorità.

10) Non si aspettano che il loro scrittore prediletto redima l'umanità. Giovani come sono, capiscono che egli non ha questo potere. Solo gli adulti hanno illusioni così infantili.  

 

Isaac Bashevis Singer

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martedì, 27 marzo 2007

Nascita

Sulla pianta di araucaria di fronte alla finestra del mio soggiorno c'è il nido di una coppia di tortore dal collare. Io collaboro al loro nutrimento lasciando sul balcone semi di girasole o becchime di altro genere e una ciotola d'acqua. Quando esco una delle due accorre subito. L'altra è un po' più timorosa. Recentemente avevo visto nel nido due uova bianche.

tortore

Stamattina ho trovato sul balcone mezzo guscio d'uovo. Sono andata a vedere il nido e tra le piume della mamma spuntava la testolina di un pulcino nuovo di zecca. Mi sono messa in testa l'idea sciocca che lasciare il guscio d'uovo in un posto abbastanza lontano dal nido, sia stato un modo per mettermi al corrente del lieto evento. Il piccolo e  le visite quotidiane dei suoi genitori sono un'emozione che mi ripaga del tappeto di cacchine che mi lasciano sul balcone.
(la foto è di qualche mese fa)

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martedì, 27 marzo 2007

Survival

Ci sono arrivata per caso, da un breve articolo su "Lifegate magazine" (www.lifegate.it) riguardante i Boscimani e il sacrosanto riconoscimento da parte dell'Alta Corte del Botswana dell'illegalità e anticostituzionalità dello sfratto dei Boscimani dalle loro terre ancestrali (ricche di giacimenti di diamanti!). L'articolo spiega che, dopo decenni di persecuzioni e torture,  questo popolo  ora può lasciare i "campi di morte" in cui era stato deportato e tornare a casa e fornisce l'indirizzo di un sito web:

www.survival.it

Se, come me, vorrete farci un salto scoprirete, se già non ne siete a conoscenza, l'esistenza di un'organizzazione che si occupa di sostenere e promuovere i diritti dei popoli tribali nel mondo. Il sito è ricchissimo di notizie e informazioni. Per esempio, sempre a proposito dei Boscimani si può leggere:

 BOTSWANA: Interdizione all'acqua - la protesta dei Boscimani  19 Mar 2007

Mentre il mondo si accinge a celebrare la Giornata mondiale dell'Acqua fissata dalla Nazioni Unite per il 22 marzo, il governo del Botswana proibisce ai Boscimani del Kalahari l'uso della loro acqua. Un leader boscimane è in viaggio verso Londra, per protestare contro il divieto.

La procura generale del Botswana ha scritto agli avvocati dei Boscimani respingendo la loro richiesta di poter installare una pompa dove esiste già un pozzo, all'interno della riserva del Kalahari centrale (CKGR), loro terra natale. Il motivo del rifiuto addotto è che il pozzo sarebbe di proprietà del governo.

Nel dicembre scorso, la Corte Suprema del Botswana ha decretato che i Boscimani hanno il diritto di vivere nella loro terra e che il loro trasferimento forzato dalla CKGR, effettuato nel 1997 e nel 2002, è stato illegale. Oggi, i Boscimani vogliono organizzarsi per garantirsi, a proprie spese, l'accessibilità all'acqua.

Jumanda Gakelebone dell'organizzazione boscimane First People of Kalahari ha dichiarato oggi: "Il tribunale ha detto che possiamo tornare nella nostra terra ma dobbiamo costatare che il governo fa tutto quello che è in suo potere per fermarci. Per quale altro motivo se no dovrebbe impedirci di usare un pozzo che non usa nessun altro? Senz'acqua non possiamo vivere nel Kalahari".

Il segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan fa riferimento al diritto all'acqua come a un "bisogno umano fondamentale e quindi un diritto umano primario".


Circa obbiettivi e attività di "Survival", copio dal sito alcune informazioni:

Survival è l'unica organizzazione mondiale a sostenere i popoli tribali di ogni continente attraverso campagne di mobilitazione dell'opinione pubblica. È stata fondata nel 1969, in seguito alla pubblicazione di un articolo di Norman Lewis sul Sunday Times inglese in cui venivano denunciati i massacri, il furto di terre e il genocidio in corso nell'Amazzonia brasiliana. Come molte altre moderne atrocità, l'oppressione razzista degli Indiani del Brasile avveniva nel nome "del progresso economico".

Oggi Survival ha sostenitori in 82 paesi. Opera per i diritti dei popoli tribali in tre direzioni complementari: sensibilizzazione e mobilitazione dell'opinione pubblica, educazione alla diversità e finanziamento di piccoli progetti locali. Inoltre, offre agli indigeni un palcoscenico da cui essi possano rivolgersi direttamente al resto del mondo. Lavoriamo a stretto contatto con le organizzazioni indigene locali, con particolare attenzione verso i popoli tribali che rischiano maggiormente e che, di solito, sono quelli venuti a contatto più di recente con il mondo esterno.


Siamo convinti che l'opinione pubblica possieda la forza per cambiare realmente le loro sorti. Grazie alla sua presa di posizione, per i governi e le aziende sarà sempre più difficile perseguitare le popolazioni tribali, e un giorno diventerà impossibile.
Survival promuove campagne a favore dei popoli tribali, in ogni parte del mondo. In questo campo, siamo stati i primi ad aver usato la protesta scritta in modo massiccio e ad aver orchestrato campagne dalla Siberia al Sarawak, dal Canada al Kenia.

Nel 2000, per esempio, dopo aver ricevuto 150-200 lettere al giorno dai sostenitori di Survival di tutto il mondo, il governo Indiano ha abbandonato il suo progetto di deportazione della tribù isolata degli Jarawa. Appena prima, poche settimane dopo la pubblicazione del bollettino di azione urgente di Survival, il governatore della Siberia occidentale aveva imposto un divieto quinquennale alle perforazioni petrolifere nel territorio degli Yugan Khanty. Ma i successi non sono solo questi; nel corso del tempo, ne abbiamo conseguiti tanti altri.

Le nostre campagne sono dirette non soltanto ai governi, ma anche alle aziende, alle banche, ai missionari estremisti, ai guerriglieri, ai conservazionisti di strette vedute o a chiunque altro violi i diritti dei popoli tribali. Survival è stata la prima organizzazione a richiamare l'attenzione sugli effetti distruttivi dei progetti della Banca Mondiale, ora largamente riconosciuti come un'importante causa di sofferenza in molti paesi poveri.

Oltre all'invio di bollettini che invitano le persone a scrivere lettere e generano migliaia di proteste (Azione), usiamo molte altre tattiche: organizziamo sit-in, presidiamo ambasciate, esercitiamo pressioni su chi si trova in posizioni di potere, presentiamo i casi alle Nazioni Unite, forniamo consulenze per la stesura di nuove leggi internazionali, informiamo i popoli tribali dei loro diritti e facciamo azioni pacifiche ma clamorose per conquistare le prime pagine dei giornali. In ogni caso, il nostro lavoro si svolge sempre in diretto e personale contatto con centinaia di comunità tribali.

Oltre a essere una delle prime organizzazioni nate a sostegno dei popoli tribali, oggi Survival è la più grande ad operare in questo campo. È registrata in Gran-Bretagna, in Francia, in Italia e in Spagna come ente morale e i suoi materiali sono pubblicati in molte lingue, in tutto il mondo.
Survival è l'unica organizzazione a ritenere le campagne di informazione e di pressione il sistema migliore per assicurare ai popoli tribali il successo durevole delle loro rivendicazioni.

Essa, per altro, non sostiene la teoria della conservazione dei popoli tribali a uno stato "originario", né lavora perché essi vivano "protetti" come animali in uno zoo o reperti archeologici in un museo. Survival ritiene che l'opinione pubblica e le istituzioni debbano riconoscere non solo il loro diritto alla vita e alla terra, ma anche quello all'autodeterminazione. L'obiettivo principale delle sue campagne, infatti, è quello di mettere i popoli tribali nelle condizioni di decidere autonomamente del loro futuro e dell'utilizzo delle loro risorse.
Survival, inoltre, è l'unica grande organizzazione per i popoli tribali a rifiutare fondi dai governi nazionali e a dipendere dai cittadini per il suo finanziamento. Ciò assicura la nostra libertà di azione e ci induce a ottimizzare al massimo le nostre scarse risorse.

Survival è l'unica organizzazione internazionale per i popoli tribali ad aver ricevuto il prestigioso "Right Livelihood Award", conosciuto come "Premio Nobel Alternativo". In Italia, abbiamo ricevuto la Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati e la Medaglia d'Oro del Centro Internazionale Pio Manzù; in Spagna siamo stati insigniti del "Premio Léon Felipe". Ma, fatto più importante di tutti, il nostro lavoro ha ricevuto il plauso di numerosissimi popoli tribali e delle loro organizzazioni nel mondo intero.

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categoria:segnalazioni
venerdì, 23 marzo 2007

From "The far side", Gary Larson

FarSideTarzan2

polarbears

gary_larson_cows

 

 

 

 

 

 

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martedì, 20 marzo 2007

Delle infinite cose che non so

Sono a casa con l'influenza. L'unica circostanza favorevole è che l'ha presa anche il mio compagno, quindi sono giorni da due cuori e una capanna (anche senza la baita di qualche post fa).

Comunque di notte si suda e si fanno strani sogni. Ieri per esempio, una voce stentorea mi ha ripetuto tre volte queste parole: "la successione di Fibonacci".
Ora, io di questa benedetta successione ho sentito parlare sì e no due volte. La prima nel "Codice Da Vinci", la seconda in un documentario dell'altro ieri dedicato in particolare alla "sezione aurea".
Non sapendo nulla di entrambe le cose, che però hanno nomi affascinanti, ho chiesto aiuto a Wikipedia che tra le altre cose dice:

La sequenza prende il nome dal matematico pisano del XIII secolo Leonardo Fibonacci e i termini di questa successione sono chiamati numeri di Fibonacci. L'intento di Fibonacci era quello di trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli. Assumendo che : la prima coppia diventi fertile al compimento del primo mese e dia alla luce una nuova coppia al compimento del secondo mese; le nuove coppie nate si comportino in modo analogo; le coppie fertili,dal secondo mese di vita, diano alla luce una coppia di figli al mese; avremo che se partiamo con una singola coppia dopo un mese una coppia di conigli sarà fertile, e dopo due mesi due coppie di cui una sola fertile, nel mese seguente avremo 2+1=3 coppie perché solo la coppia fertile ha partorito, di queste tre ora saranno due le coppie fertili quindi nel mese seguente ci saranno 3+2=5 coppie, in questo modo il numero di coppie di conigli di ogni mese descrive la successione dei numeri di Fibonacci.

I primi 41 numeri di Fibonacci sono:
0, 1,
1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55 (=F10),
89, 144, 233, 377, 610, 987, 1597, 2584, 4181, 6765 (=F20),
10946, 17711, 28657, 46368, 75025, 121393, 196418, 317811, 514229, 832040 (=F30),
1346269, 2178309, 3524578, 5702887, 9227465, 14930352, 24157817, 39088169, 63245986, 102334155 (=F40)

Invece sulla sezione aurea:

La sezione aurea emerge in natura come risultato della dinamica di alcuni sistemi. È stato ritrovato, tra l'altro, nella struttura delle conchiglie, nella dimensione delle foglie, nella distribuzione dei rami negli alberi, nella disposizione dei semi di girasole, e nel corpo umano.
Per esempio, è possibile ottenere un girasole disegnando i punti della funzione
Nell'antichità, gli
egizi e i greci conoscevano già questo numero. Lo avevano scoperto in natura, e lo utilizzarono nell'arte, in architettura e nella filosofia. I greci pensavano che il rapporto aureo rappresentasse la proporzione "ideale" tra parti del corpo come il viso e il torso, o tra gli arti e il corpo intero. La sezione aurea fu perciò usata come guida per riprodurre accuratamente il corpo umano nella pittura e nella scultura.
Vista la sua diffusione in natura, veniva considerato esteticamente piacevole e di buon auspicio, perciò veniva usato anche per le creazioni umane. Diversi dipinti sono stati composti secondo la sezione aurea; edifici, giardini e monumenti sono stati progettati con rettangoli aurei (per esempio alcune teorie, non da tutti condivise, ne attibuiscono l'applicazione a il
Partenone di Atene e alla Grande Piramide a Giza).
Anche il
pentagramma caro ai pitagorici contiene la sezione aurea.
La sezione aurea continua ad essere utilizzata, architetti come
Le Corbusier o in Italia Giuseppe Terragni l'hanno usata nella progettazione di alcuni edifici razionalisti. Altre applicazioni si trovano nel design, e studi recenti mostrano che continua ancora a giocare un ruolo importante nella nostra percezione della bellezza.
La sezione aurea ha avuto anche applicazioni nella musica. In particolare, la struttura di diverse composizioni di Claude Debussy e Béla Bartók riflettono le proporzioni definite dalla sezione aurea e dai numeri di Fibonacci. Il pianista Roy Howat ha mostrato che brani di Debussy come Reflets dans l'eau, L'isle joyeuse e il poema sinfonico La mer sono costruiti attorno a diversi pattern geometrici basati sulle proporzioni auree.

Ho tralasciato la parte strettamente matematica perchè non ci capivo un accidente, mentre i concetti espressi qui sopra mi sembrano interessanti anche per chi, come me, è totalmente digiuno di queste materie.

Avendo scartato la possibilità di giocare al lotto i numeri del sogno (cosa faccio, me li gioco tutti quelli di Fibonacci?), mi limito a considerare come spesso dietro molte scoperte si celino progetti più modesti "L'intento di Fibonacci era quello di trovare una legge che descrivesse la crescita di una popolazione di conigli."  Forse leggi fondamentali per l'universo potrebbero essere svelate, che so, mentre sperimentiamo una  pozione casalinga per scrostare la cappa del fornello. Chi può saperlo?
E a parte questo, la :) sapevate tutti questa storia di Fibonacci e della sezione aurea? E ancora, della serie "non abbiamo altro da fare", cosa significherà mai il sogno, di cui ricordo solo questa voce? è un annuncio? un avvertimento? un'esortazione a documentarmi? o solo delirio della febbre?

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categoria:amenità
mercoledì, 14 marzo 2007

Due citazioni.

Io ed F. ci conosciamo da quando eravamo ragazzi.
Lui è un medico con la passione per la musica in generale e la bossa nova in particolare. Chitarrista, lettore, viaggiatore.
Ha un modo di raccontarti, che so, un viaggio o un romanzo, che  incanta al punto da farti entrare davvero dentro quel paese o quella storia. E infatti io lo chiamo dottore-incantatore e spero sempre che senta, nel modo in cui lo dico, il bene che gli voglio.
Qualche tempo fa mi ha regalato un libro che ho letto con crescente meraviglia. E' "Memoriale del convento" di José Saramago, ambientato nel Portogallo settecentesco.  I protagonisti, Baltasar Mateus Settesoli, ex soldato monco di una mano, e Blimunda, giovane dotata di poteri occulti, legati da tenacissimo amore, si muovono nel paese dominato dall'Inquisizione, accanto a personaggi storici e non, quali, Giorgio V (re del Portogallo); padre Bartolomeu Lourenço de Gusmão, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare, il musicista Domenico Scarlatti. 
Sullo sfondo la costruzione  del convento di Mafra, voluto da un monarca in cambio della grazia ricevuta per la nascita dell'erede.
Il libro mi è ritornato tra le mani in questi giorni e, come sempre in questi casi, sono andata a rivedere se avevo sottolineato dei brani. Ce ne sono due che vorrei dividere con voi. Così senza particolari commenti.

"Quando Baltasar entra in casa, sente il parlottare che viene dalla cucina, è la voce della madre, la voce di Blimunda, ora l'una, ora l'altra, appena si conoscono e hanno tanto da dire, è la grande, interminabile conversazione delle donne, sembra cosa da niente, questo pensano gli uomini, neppure loro immaginano che è  questa conversazione che trattiene il mondo nella sua orbita, se non ci fossero le donne che si parlano tra loro, gli uomini avrebbero perso già il senso della casa  e del pianeta."

Mafra

" Oltre alla conversazione delle donne sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita. Ma sono ancora i sogni che gli fanno una corona di lune, per questo il cielo  è lo splendore che c'è dentro la testa degli uomini, a meno che non sia la testa degli uomini il vero e unico cielo."

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categoria:libri
sabato, 10 marzo 2007

Desideri

Qui mi ci vedrei bene...

baita

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categoria:wish list
giovedì, 08 marzo 2007

Val la pena ricordare che...

"Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia. Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto." (trovato su: www.italiadonna.it)

Non sono gli spogliarelli in sè che mi disturbano. Ognuno vede gli spettacoli che preferisce. Proprio in questo giorno però no, per favore.

(Va da sè che mi dissocio dal circo pazzo in cui questa festa è stata trasformata. Neanche le mimose voglio.)

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categoria:riflessioni
martedì, 06 marzo 2007

Parole  e compleanni

 

Oggi questo blog compie un anno.

Credo sia la dimostrazione di quel che a volte si dice e cioè che le cose più straordinarie accadono quando non ti aspetti nulla.

Di questo devo ringraziare innanzitutto gli amici di lunga data. Quelli che un anno fa mi hanno scoperto e presentato in giro. Poi gli amici più “nuovi” e tutti quelli che passano di qui solo una volta ogni tanto.

GRAZIE DI CUORE.

Dico sul serio.

Detto questo e premesso che:

a)     continuo a tenermi ben stretta la mia vena di follia

b)    cuor contento il ciel l’aiuta

Propongo a chi passa e ne ha voglia, di lasciare un commento, anche surreale ed insensato, che contenga una o più dei seguenti termini liberamente tratti dalla mia personale lista di “parole che mi fanno ridere” (mi fanno ridere indipendentemente dal significato).

Eccone alcune:

 

Piccozza

Pingue/pinguedine

Pattume

Ciarpame

Becchime

Paccottiglia

Camino

Berciare

Lestofante

Manigoldo

Libercolo

Ciurma

Truppa

Opercolo

Tripudio

Trapunta

Nipote

Implume

Trappola

Topo muschiato

Imberbe

Trotterellare

carponi

 

Chi vuole può, in alternativa, elencare le sue parole esilaranti. (Ma se volete anche solo salutare o abbracciarmi, va bene lo stesso. Io vado  matta per gli abbracci!). 

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categoria:parole